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LA DORATURA A FOGLIA

La doratura a foglia si fa, secondo il metodo tradizionale, preparando le superfici prima con gesso (gesso ad oro e colla di coniglio) e poi con il bolo. La preparazione a gesso si fa diluendo gesso ad oro e colla di coniglio in acqua calda ed applicandola ancora caldo .La funzione della gessatura e quella di isolare e rendere liscia la superficie, in genere, legno.  Il bolo è una terra rossa che si scioglie con acqua calda e colla di pesce. La funzione del bolo è di ottenere un fondo colorato (che poi si vedrà attraverso le screpolature della foglia). Inoltre, per sua caratteristica, il bolo rende estremamente liscia la superficie da dorare .Il bolo,è di colore rosso e giallo per l’oro e nero per l’argento.

Ambedue queste preparazioni di base, quando asciutte, vanno lisciate con carte finissime o lana di acciaio. Queste preparazioni, modernamente, vengono sostituite con gesso acrilico per la gessatura o tempere acriliche di opportuno colore anche se questi ultimi non hanno le stesse caratteristiche e rifiniture degli originali.

Una volta lisciato molto il bolo si procede ad applicare la colla (missione) per poi attaccare la foglia. La missione, in antico era la colla di pesce ma modernamente si usa con successo la missione ad acqua. Questa si applica solo dove vorremo che attacchi l’oro. Il tempo di essiccazione per poter poi attaccare la foglia va da un minimo di 15 – 20 minuti fino alle 24 ore successive. Con questo tipo di missione questa è la “finestra” nella quali si può lavorare. Esistono anche missioni “grasse”, meno usate per la doratura classica ma usate per materiali diversi dal legno come metallo o vetro. Queste missioni sono, la tradizionale a 12 ore (si deve attendere 12 ore prima di attaccare l’oro) o 3 ore (Lefranc). Quando la superficie, quindi, dopo l’applicazione della missione, diventa adesiva, si procede ad applicare la foglia. Se lavoriamo con la foglia “imitazione” si può anche lavorare con le mani. Il foglio imitazione è “pesante” e l’eventuale perdita di pezzetti non è economicamente preoccupante. Lavorando invece con oro vero bisogna attrezzarsi con : Cuscinetto, coltello e pennello. Si poggia il libretto sul cuscinetto, si taglia col coltello la foglia alla misura necessaria e si trasporta sulla missione con il pennellino che va “elettrizzato” per far aderire la foglia, strofinandolo in qualche parte che crei il fenomeno elettrico (capelli, maglione ecc.).

Esiste anche un tipo di oro vero detto “decalco” dove il foglietto d’oro è applicato su un foglietto di carta. Si poggia questo foglietto sulla missione e si “pela” via. Come si faceva con le decalcomanie.

Questo sistema usato per superfici tutte piane (icone) e risparmia l’uso del coltello/cuscinetto/pennello ma ha dei limiti (niente superfici curve o incavate).Applicata la foglia non ci curiamo di eventuali avanzi presenti sulla superficie. Una volta finito un pezzo di lavoro si strofina con un cotone e si fanno volare i pezzettini di avanzo. La superficie, quindi, diventa liscia.

A questo punto la doratura è fatta nella sua sostanza. Si usa, però, proteggere la doratura con vernici come vernice a spirito o Zapon. Un discorso a parte è la “brunitura” dell’oro che sarebbe una lucidatura fatta con le pietre d’agata. La brunitura va fatta, però, su umido e come colla andrebbe usata la colla di pesce al posto della missione che farebbe strappare l’oro.