4 buoni motivi per realizzare un e-commerce

La vendita online sta vivendo un trend di crescita costante, in Italia e nel resto del mondo. Alcuni settori si sono assestati già da anni, mentre altri stanno muovendo i primi passi. Certo è che la realizzazione e-commerce sarà la strada maestra per gran parte delle aziende italiane. Ma vediamo quali sono i quattro buoni motivi per cui un negozio online è un'ottima occasione di business.

1- Un negozio sempre aperto 24/7/365 

Molti americani definiscono gli e-commerce come “i negozi che ti fanno guadagnare anche mentre dormi”. In effetti, il senso di questo concetto è che se il mondo è il tuo pubblico e se il tuo negozio non è obbligato a rispettare turni di apertura, allora la sua operatività è no stop.

Se valutata da questa prospettiva, è chiaro che la realizzazione e-commerce è ultra vantaggiosa rispetto a un negozio che ha precisi orari al pubblico.

2- Un grandissimo bacino di potenziali clienti

Online si può vendere di tutto, ne abbiamo già parlato in un altro articolo di approfondimento sulla realizzazione e-commerce. E, altro dato molto interessante, l’80% circa degli utenti di Internet utilizzano il web per i propri acquisti. Questa statistica varia molto da paese a paese, ad esempio in Italia è decisamente più bassa, ma l’apertura di un e-commerce, potenzialmente, non ha confini territoriali come un negozio fisico. 

Deve però essere ben chiaro che per vendere in Germania, ad esempio, le chance di conversione saranno sicuramente più alte se l’e-commerce sarà stato tradotto e localizzato per un pubblico tedescofono. È vero che molte persone utilizzano senza troppo sacrificio i traduttori online, ma non è la stessa cosa del mettere l’utente in condizione di acquistare nella propria lingua madre o in una lingua a lui nota. Sarà più a suo agio, quindi più propenso all’acquisto, che sia d’impulso o ragionato.

A meno che non ci sia un interesse specifico verso un preciso paese o gruppo linguistico, l’e-commerce potrebbe cavarsela bene anche soltanto con la traduzione in lingua inglese. Certo è che un sito solo in italiano difficilmente sarà accessibile con semplicità da parte di un francese o di un americano che non parlano la nostra lingua. E noi italiani, nel mondo del web, siamo una minoranza linguistica. 

Quindi, sì, i milioni e milioni di utenti che ogni giorno utilizzano il web per fare i propri acquisti sono alla portata di qualsiasi e-commerce, ma le opportunità concrete di generare una conversione sono strettamente proporzionali alla lingua in cui il sito web è tradotto e al conseguente lavoro di posizionamento nei motori di ricerca fatto per ognuna di esse.

3- Meno pensieri, meno rischi 

Come agenzia web siamo dell'idea che è sbagliato dire che un la realizzazione e-commerce costa meno dell’apertura di un negozio tradizionale. Non è detto che sia così. Ci sono negozi online che investono moltissimo, al pari di uno store fisico, ma lo fanno su altri aspetti e non su affitti, rifornimento magazzino o consumi. 

Diciamo pure che il vantaggio di un e-commerce è che, anche a parità di investimento, l’andamento dei costi è più monitorabile. Significa avere un flusso di dati continuo sotto mano con cui capire se ciò su cui stiamo investendo sta portando i risultati desiderati, ovvero più vendite o carrelli con valore più alto. 

Avere a disposizione statistiche di vendita, di utilizzo del sito web e dati sul comportamento utente mette in una condizione tale per cui il rischio può essere calcolato con più facilità e monitorato. Resta comunque il fatto che un e-commerce non è gratuito, ma è anche vero che nel corso del tempo gli investimenti possono essere modulati in modo mirato: inizialmente per creare una base clienti tramite attività di branding, successivamente per fidelizzare i clienti e migliorare la gestione del flusso di ordini.

Insomma, un e-commerce non avrà mai spese monolitiche come un affitto o le spese delle bollette, ma probabilmente avrà figure professionali in grado di seguirlo, cugine di terzo grado dei commessi e dei responsabili di negozio.

4- Personalizzazione a portata di mano

Personalizzare un e-commerce è una pratica diffusa e molto intelligente. Le modifiche a un e-commerce sono il risultato, infatti, di un’osservazione dei dati. L’analisi dei dati permette di capire quali sono i punti critici dell’esperienza di acquisto, o sarebbe meglio dire di ‘non acquisto’.

Se l’utente abbandona sempre il sito in una determinata pagina, ad esempio, probabilmente quella pagina non è stata realizzata nel modo adeguato per il tipo di utente che utilizza l’e-commerce.

I dati ci permettono anche di capire meglio chi è che visita il nostro e-commerce, cosa acquista con più frequenza e cosa proporgli tra i prodotti meno consultati, ma potenzialmente di suo interesse. Insomma, attraverso il dato il negozio online può evolversi continuamente.

Unendo strategie di marketing e implementazioni tecniche, ha tutte le possibilità di essere a misura dei bisogni dei propri utenti e di evolvere insieme a loro. Cosa assai più complessa per un negozio tradizionale, dove il ‘semplice’ cambio di mobilio ha costi elevati, per non parlare della vetrina.