5 info utili per la realizzare un e-commerce multilingua

Il commercio online sta aumentando la propria penetrazione anche nel mercato italiano. Questo significa che non è importante osservare solo il numero di e-commerce presenti online in Italia ma anche quanto essi siano utilizzati dagli utenti italiani.

1. Progetti di siti internet multilingua: l'organizzazione è tutto

La vendita online non è per tutti, in Italia un e-commerce su tre chiude prima dei tre anni. È un dato che ripetiamo spesso, ma che purtroppo non sta ancora registrando un’inversione di marcia. La realizzazione di un e-commerce è solo l’inizio di un progetto composto da moltissime attività che spaziano dalla logistica, al marketing e alla comunicazione.

I progetti di negozi online nel nostro Paese nascono come funghi, ma se c’è una strada poco battuta è quella degli e-commerce multilingua. Chissà perché? Domande retoriche a parte, non molti e-commerce sono sviluppati in più lingue perché più sono i paesi in cui è possibile spedire i prodotti, più il lavoro di vendita si complica.

Il principio è questo: a ogni lingua in cui un e-commerce è tradotto corrispondono una o più nazioni in cui sviluppare una strategia di web marketing e per cui organizzare tutta la logistica delle spedizioni. Più lingue significano più progetti di ottimizzazione SEO, più prodotti o servizi da gestire, ma anche nuovi clienti in più.

2. L'importanza delle traduzioni professionali

Nella realizzazione di un e-commerce multilingua è importante prevedere un progetto di traduzione professionale che tenga conto di come le persone ricercano il tuo prodotto all’estero e non basarsi su una traduzione letterale dei termini. Così facendo sarà sicuramente più facile iniziare qualsiasi campagna di posizionamento nei motori di ricerca anche nelle lingue straniere di riferimento.

Attenzione, non è detto che il sito e-commerce debba essere tradotto esclusivamente in inglese. È vero, si tratta di una delle lingue commerciali più usate al mondo, ma la scelta della lingua in cui tradurre dipende dal mercato che vogliamo raggiungere. Se pensiamo di voler vendere i nostri prodotti in Germania, è vero che l’inglese i tedeschi lo conoscono molto bene, ma la lingua madre è il tedesco, non l’inglese.

Quindi, la traduzione e la localizzazione (come ad esempio l’adeguamento a sistemi di misura nazionali, valuta, ecc.) dovrebbero essere nella lingua madre utilizzata dagli utenti che intendiamo raggiungere e trasformare in potenziali clienti.

Conseguenza di tutto quanto detto finora è che per la realizzazione di e-commerce multilingua è importante prevedere un budget destinato ai costi di traduzione professionale. Non sempre il personale aziendale è in grado di fare questo lavoro, anche qualora conoscesse la lingua straniera. Su riflessioni in merito alla traduzione di siti web, abbiamo approfondito l’argomento in un articolo dedicato.

3. Conoscere i paesi e le loro regole

Per vendere in un mercato straniero è importante conoscere le regole vigenti a livello nazionale, soprattutto in riferimento alle importazioni e alla gestione delle tassazioni. 

Pensiamo a un settore merceologico come quello alimentare. In America è vietato importare carne fresca, salumi, insaccati e prodotti a base di uovo. In Australia non è possibile importare miele. E così via solo per fare qualche esempio.

È fondamentale conoscere tali limitazioni prima di aprire la vendita in quel determinato mercato. Qualora, infatti, le restrizioni fossero troppo vincolanti allo sviluppo del nostro business, le perdite di risorse e di tempo sarebbero davvero ingenti. Meglio quindi informarsi bene in anticipo.  

4. Le spedizioni internazionali richiedono ottima capacità di gestione

Le spedizioni internazionali non sono alla portata di tutti. È necessario organizzare nel dettaglio la logistica e affidarsi a spedizionieri professionali ed esperti.

Un altro aspetto da considerare nella realizzazione di e-commerce multilingua con spedizioni internazionali è la configurazione delle varie tariffe in base al tipo di imballo, paese di destinazione e mezzo di trasporto. Ad esempio, una spedizione via terra potrebbe costare di più di un invio per aereo.

Tutto ciò deve essere automatizzato per essere facilmente fruibile dall’utente in fase di check-out.

5. Meglio assistere i clienti nella loro lingua madre

La gestione del cliente, ovvero il customer care, deve poter essere gestito nelle lingue in cui si presenta l’e-commerce. Tuttavia, capita spesso che l’inglese diventi la lingua universale nel servizio clienti, ma in alcuni casi potrebbe essere un po’ contraddittorio.

Se si progetta la realizzazione di un e-commerce in francese e in tedesco, il servizio clienti dovrà garantire una comunicazione in entrambe le lingue e non certo in inglese.

Per i messaggi di registrazione, le conferme d’ordine, l’esito dei pagamenti e altre comunicazioni a invio automatico non è difficile prevedere la traduzione esattamente come per il resto dei contenuti del sito web di cui avevamo parlato poco fa.

Tuttavia, se siamo qui a sottolineare questo dettaglio è perché alcuni e-commerce non sono strutturati internamente con personale in grado di parlare nelle lingue straniere in cui è pubblicato. È sicuramente una scelta aziendale, avere un addetto per ogni lingua potrebbe essere un costo ingente, soprattutto in fase inziale, ma per il cliente fa un’enorme differenza.

Pensiamo a esperienze personali. Quanto è stato piacevole acquistare qualcosa all’estero in un negozio dove parlavano la nostra lingua. La lingua madre è rassicurante, mette a proprio agio, facilita la vendita.

Francesco|Borgianni
FrancescoBorgianni