Come vendere online? Partiamo da un e-commerce che funziona!

Oggi molti pensano alla realizzazione di un e-commerce, ma vendere online è davvero facile come potrebbe sembrare? Il mondo dell'e-commerce - vendere prodotti e servizi attraverso Internet - offre grandi opportunità per gli imprenditori di qualsiasi settore (o quasi), ma la strada è tutt’altro che in discesa.

È un’amara verità, ma è giusto esserne consapevoli. 

Un rapido sguardo alle statistiche dell'e-commerce mostra subito la grande crescita del settore, da anni, senza alcun segno di rallentamento. Perciò se stai pensando di avviare un’attività e vendere online, sappi che può essere estremamente gratificante. 

Come investimento è versatile, può anche fornire un percorso verso il successo senza i rischi che comporta l'acquisto di immobili e l'apertura di un negozio fisico. È però essenziale chiedersi come realizzare un e-commerce che funziona veramente? Sei nel posto giusto.

Ci sono diversi passi da compiere per avviare un negozio online. Qui vogliamo andare oltre le basi per parlarti di tutto quello che viene dopo: come riuscire davvero a vendere i tuoi prodotti. Come da titolo, la strada da battere è una e una soltanto: creare un e-commerce che funziona.

Non sai proprio da dove iniziare? Allora fermati e leggi la nostra guida. Abbiamo messo tutta la nostra esperienza pratica di e-commerce in questa semplice guida pensata per imprenditori come te (o aspiranti tali).

Realizzare un e-commerce che funziona: l’estetica non basta

Immagina questo scenario: hai già sviluppato il tuo e-commerce e pensi “WOW, ha un aspetto fantastico”. Hai una straordinaria gamma di prodotti in vendita e il tuo negozio è pronto a fare business online. 

Lanci il progetto, passano tre, sei, dieci mesi e… ahimé, ti rendi conto, come una grandissima percentuale di online seller, che non stai vendendo niente o, nel migliore dei casi, che le vendite non stanno generando profitto. Hai provato ad espanderti sui social media e hai utilizzato le migliori pratiche SEO trovate in giro per aumentare il tuo posizionamento sui motori di ricerca. Ancora niente.

Guardando attraverso le tue analisi, vedi molti visitatori nel tuo negozio (forse…), ma non si fermano a lungo e non comprano nulla. Tutto questo ti suona familiare? Il tuo problema potrebbe risiedere nel layout del negozio. Cosa significa? Vuol dire che se il tuo e-commerce è bello (per te e i tuoi amici) non vuol dire che sia anche funzionale.

La corretta catalogazione dei prodotti (tassonomia)

In un e-commerce, la tassonomia è il modo in cui classifichi e organizzi i tuoi prodotti per fare in modo che i potenziali clienti (e i motori di ricerca) possano trovarli facilmente. Ad esempio, se vendi vestiti le tassonomie, o categorie, potrebbero essere ordinate in ‘abbigliamento femminile’, ‘abbigliamento maschile’ e ‘abbigliamento per bambini’, e ogni categoria principale avrebbe le proprie sottocategorie, come ‘camicie’, ‘pantaloni’ e così via.

A seconda del sito e di ciò che vende, ci sono due modi per raggruppare e classificare i propri prodotti:

1 - Tassonomia semplificata

Utilizzando una tassonomia “piatta”, ovvero ad ogni categoria di prodotto online viene data la stessa importanza. Se non si dispone di una grande varietà di prodotti da cui creare sottocategorie, il sito si può tranquillamente organizzare in questo modo.

Esempio: La navigazione principale del negozio di abbigliamento online avrebbe le categorie elencate in cima alla pagina. Abbigliamento uomo, abbigliamento donna e abbigliamento bambini sono categorie uguali, il che rende questa una tassonomia piatta. Un sito web di nicchia, con una selezione limitata di custodie per cellulari, ad esempio, può fare una tassonomia semplificata per tipo di cellulare (iPhone, Galaxy, ecc.) e non andare più in profondità.

2 - Tassonomia gerarchica

Si tratta della tassonomia più comunemente usata, in cui ogni categoria è suddivisa in sottocategorie. Quando si impagina una tassonomia gerarchica, si crea un diagramma di flusso che inizia con la home page, dopodiché si elencano le categorie e sotto ogni categoria, si elencano le sottocategorie.

Esempio: Usando il negozio di abbigliamento, inizierai dalla tua homepage, una categoria sarà quella dell'abbigliamento femminile, e al di sotto di questa categoria, avrai camicie, pantaloni, gonne, vestiti. Se hai un vasto inventario, è possibile andare più in profondità avendo una sottocategoria per camicie a maniche lunghe o a maniche corte, jeans, pantaloni o pantaloncini, e abiti casual o formali.

Una volta ottenuta una corretta catalogazione dei prodotti, è bene chiamare le cose con il loro nome. Cosa significa? Devi dare i nomi alle categorie così come le chiamerebbero gli utenti, il vantaggio è sia lato SEO (maggiori possibilità di posizionamento sui motori di ricerca) sia lato usabilità (l’utente così ha familiarità con le categorie).

Esempio: mettiamo che hai chiamato una categoria Pincopallo, poi vai a fare delle ricerche sulla SEO e su come i tuoi utenti chiamano la determinata categoria di prodotti e scopri che usano il termine Pinco Palletto. È di gran lunga meglio usare questo termine.

I visitatori? Vogliono comprare… Tu aiutali a farlo

Perché un utente dovrebbe mai entrare in un e-commerce? Sembra una domanda scontata e altrettanto chiara è la risposta: vogliono i tuoi prodotti. Vogliono fare acquisti. Per questo dovresti fare in modo che quasi mai un visitatore abbandoni il tuo sito senza averti lasciato qualcosa. Come puoi riuscirci? Pensa alla tua esperienza utente quando visiti un sito web. Sei più propenso ad acquistare se riesci a trovare facilmente ciò che cerchi o se devi cliccare attraverso cinquanta opzioni?

La complessità fa male alle conversioni. I clic e i menu in eccesso o l'implacabile categorizzazione sono fastidiosi per gli acquirenti. Per questo il comandamento che ti diamo oggi è molto semplice: fai sì che nello sviluppo dell'e-commerce, i menu e le opzioni di navigazione siano semplici e intuitivi. Senza eccessi, ovviamente.

Hai bisogno di un menu, ma cerca di limitarlo a tre o sette voci e a tre o meno sottolivelli all'interno delle intestazioni iniziali.

Al di là della quantità di opzioni di navigazione, assicurati di renderle chiare. Usa semplici etichette di una o due parole che siano molto dirette e trasparenti su dove conducono. Le parole di tendenza e divertenti possono essere appropriate, ma solo se rispettano i consigli di prima: SEO e notorietà.

Questi aspetti ti sembrano scontati? Possiamo assicurarti che non lo sono. Nel tempo abbiamo visto e recuperato situazioni che sembravano disperate, e-commerce in cui il percorso d’acquisto era più difficile che attraversare un campo minato. Su certi negozi online per gli utenti era difficile persino riuscire a pagare…

Abilita la possibilità di “cercare” termini

Per chiudere il discorso sulla semplicità e facilità d’uso, assicurati che venga inclusa una funzione di ricerca sul sito, sempre più utilizzata anche con ricerca vocale. Alcune persone verranno da te sapendo esattamente cosa vogliono e se non riusciranno a trovarlo in pochi secondi, probabilmente abbandoneranno il sito.

Aggiorna il motore di ricerca interno per avere la funzionalità di auto-completamento. Questa è la funzionalità che Google utilizza, ad esempio, per completare la tua frase prima che tu l'abbia digitata. Non solo rende più facile per i visitatori trovare ciò che stanno cercando, ma dà anche un potenziale di vendita orizzontale suggerendo cose all'interno del circuito in cui stanno già cercando.

Sito bello, navigabile e… Responsive

Dopo un buon lavoro sull’aspetto del sito e la sua usabilità, cosa può mancare per renderlo piacevole a TUTTI gli utenti che entrano? Oggi ogni sito deve essere responsive: significa che il sito nella sua interezza deve essere capace di adattarsi alle dimensioni dello schermo del dispositivo sul quale è visualizzato.

Ormai, questa è una caratteristica comune a tutti i nuovi siti internet, eppure chi parte da zero potrebbe non sapere i vantaggi di creare un e-commerce in modo responsive. Questa caratteristica è la base per una buona navigabilità. Oggi la maggior parte degli utenti usa il proprio smartphone per connettersi, navigare e fare acquisti. Il tuo e-commerce, quindi, deve essere godibile e facile da usare per tutti gli schermi: grandi, medi e piccoli.

Se così non è, il tuo utente in 9 casi su 10 andrà via dal sito per mai più ritornare. Anzi, sarai fortunato se non lascia qualche recensione negativa qui e là prendendo a cazzotti la tua reputazione!

Per saperne di più sui siti web responsive, leggi questo articolo.

Sicurezza, velocità e gestione interna: 3 consigli tecnici

Dopo aver analizzato gli aspetti più basilari nella realizzazione di un e-commerce, ora parliamo di alcuni elementi più tecnici, ma altrettanto importanti: sicurezza, velocità e organizzazione interna.

1 - Sicurezza attraverso il certificato SSL

Ancora oggi molti utenti hanno dubbi e insicurezze sul fare acquisti online. Non sono rari i casi di chi ha paura di essere truffato, che la merce non venga recapitata, che l’assistenza sia scadente ecc. Per cominciare, un modo per garantire maggiore tranquillità è il certificato SSL.

Quando installato su un server web, il certificato SSL attiva il lucchetto e il protocollo https e permette connessioni sicure da un server web a un browser. Tipicamente, l'SSL viene utilizzato per proteggere le transazioni con carta di credito, il trasferimento dei dati e i login, e più recentemente sta diventando la norma per la sicurezza della navigazione nei siti di social media.

Insomma, è importante che gli utenti vedano quel lucchetto in alto a sinistra vicino all’URL, in questo modo possono sentirsi più sicuri e sapere che i dati sono protetti.

2 - Velocità: scegli server prestanti

Cosa significa ‘correre’? Le pagine del tuo e-commerce devono caricarsi in un lampo. Pensa alla velocità di caricamento delle tue pagine come a un vero e proprio indice di gradimento per la tua piattaforma: più lungo il caricamento, maggiori le possibilità che l’utente diffidi dalla tua piattaforma. Da lì ad andare ad acquistare sul sito del tuo competitor il passo è breve.

Per garantirti la massima velocità ci sono due strade:

  • Scegli server prestanti. Non aver paura di spendere qualcosa in più per un servizio migliore. Gli utenti ti ringrazieranno per questo.
  • Costruisci pagine di vendita leggere senza appesantire con elementi, immagini e video inutili caricati sul tuo server che possono rallentare il caricamento.

3 -  Gestione Interna: pratica e automatica

Pensa che bello nella tua giornata lavorativa poterti preoccupare solo di come migliorare il marketing e vendere di più. Bisogna automatizzare al massimo i processi di gestione per evitare gli errori e risparmiare tempo.

In tal senso, la chiave è fare in modo che l’e-commerce e il tuo gestionale aziendale comunichino a vicenda e nel migliore dei modi. Le disponibilità di magazzino, i prezzi e gli ordini, tutto si può automatizzare per ottenere processi ben funzionanti.

Vuoi un e-commerce, o un e-commerce che funziona?

Avere un e-commerce è un po’ come avere una macchina. Puoi comprare anche una Ferrari, ma se poi non sai guidarla devi tenere quella bellezza parcheggiata in garage. In altre parole, a creare e avviare una bella piattaforma di vendita con tanti prodotti, sulla carta sono bravi tutti, poi però iniziare venderli online è un’altra storia.

In questa guida ti abbiamo spiegato alcuni elementi basilari che fanno la ricetta per sviluppare un e-commerce che funziona. Linearità, semplicità e organizzazione sono tutto se vuoi veramente vendere online, altrimenti vedrai aumentare solo le spese e MAI il tuo fatturato e i tuoi profitti.