I 5 passi giusti per la creazione di un e-commerce

C’è una verità che ogni agenzia web ha il compito morale di divulgare: la realizzazione di un e-commerce non è per tutti. È vero, chiunque lo desideri può aprirne uno, ma davvero pochi riusciranno a generare profitto da una piattaforma di vendita online.

I trend del mercato online in Italia sono in crescita, soprattutto la penetrazione delle vendite su Internet. Su 100 acquisti effettuati, infatti, si stima che soltanto il 6%, quindi 6 su 100, avvengano online. Perciò, in senso assoluto, è un mercato che nel nostro Paese ha ancora bisogno di maturare.

Senza contare, poi, che ogni compartimento assume connotazioni diverse. Ad esempio, in Italia le vendite online sono sempre state trainate dal turismo, ovvero dalle prenotazioni online di biglietti aerei e di soggiorni. Solo negli ultimi anni si è assistito a un crescita rapida, ma ancora contenuta, del settore enogastronomico e dell’arredamento.

I dati, seppur citati molto marginalmente, sono incoraggianti, non c’è dubbio, ma guardando con attenzione, molti mercati sono dominati da grandi player con cui è importante fare i conti. Credere che il proprio e-commerce sia fin da subito un avversario di Amazon, Zalando e co. è davvero utopico. Questo non vuol dire che vista la loro presenza non ci sia spazio per nessun altro.

Il punto è che, proprio per avere una chance concreta di profitto, è essenziale agire con pianificazione, ordine, strategia e con la piena consapevolezza che:

  • Un e-commerce non vende da solo non appena i prodotti sono online
  • Un e-commerce non costa quanto un negozio fisico, ma ha comunque dei costi
  • Un e-commerce non deve essere un magazzino di prodotti invenduti nel tuo negozio fisico

Vediamo nel dettaglio quali sono i cinque passi giusti per la creazione di un e-commerce potenzialmente di successo.

 

1- Definire la proposta di valore: la USP

Abbiamo detto che molti e-commerce aprono, ma anche che molti chiudono entro i primi tre anni di attività, altri sopravvivono senza alcun monitoraggio e altri ancora hanno successo. Il dato di fatto è che il web pullula di negozi online. Purtroppo, però, in Italia la torta che i vari settori commerciali si devono spartire è davvero molto piccola se confrontata con la penetrazione delle vendite online negli Stati Uniti o in altri paesi europei.

Proporre qualcosa di davvero unico è giocoforza essenziale. È per questo che il primo passo per la creazione di un e-commerce è definire la propria Unique Selling Proposition. Si tratta della cosiddetta ‘proposta esclusiva di valore’: la caratteristica che contraddistingue i prodotti o un servizio di un e-commerce rispetto ad altri competitor del settore.

È molto importante, perché sarà la base su cui si fonderà tutta la comunicazione online dell’e-commerce e la strategia commerciale: sarà lo strumento che permetterà di emergere rispetto ad altri negozi online agli occhi degli utenti.

Definirla non è cosa semplice. Si tratta di unire effettive caratteristiche del negozio, dei prodotti e dei servizi con i bisogni di un utente ideale. Significa definire la personalità di un e-commerce e su di essa verticalizzare l’offerta commerciale.

 

2- Definire il budget da investire

In questo passaggio è bene ricordare quanto detto poco sopra: un e-commerce che ha l’obiettivo di vendere e generare guadagni ha sia un costo di creazione, sia costi vivi ricorsivi.

Ognuno farà le proprie valutazioni in merito a quanto investire, ma con assoluta franchezza e con l’esperienza che abbiamo di agenzia di sviluppo e-commerce ci sentiamo di dire che un e-commerce non può assolutamente costare poche centinaia di euro come molte pubblicità vogliono fare credere.

Oltre a questo, è altrettanto vero che il budget per realizzare un e-commerce dovrebbe sempre essere distribuito su varie voci:

  • Costi di definizione del progetto, di analisi del mercato, dei competitor e di individuazione della USP;
  • Costi di sviluppo e-commerce ed eventuali funzionalità su misura, come l’integrazione con il gestionale aziendale, se presente;
  • Ottimizzazione di ogni scheda prodotto e del sito;
  • Posizionamento e content marketing;
  • Pubblicità.

Tutte queste voci di costo servono. Difficilmente se ne potrà escludere una e devono essere tutte tenute ben presenti quando si decide di aprire un e-commerce. È qui che avviene la scrematura più grande tra negozi online che falliscono e altri che crescono e hanno successo.

 

3- Avere un’organizzazione aziendale ottimizzata per la vendita online

Abbiamo esordito dicendo che un e-commerce non vende da solo e non vende prodotti privi di interesse o desueti, almeno che non ci sia un’utenza che li cerca. Tuttavia, noi siamo convinti che in quel caso ci sono marketplace più efficaci che costano decisamente meno di un e-commerce, come ad esempio Ebay.

La realtà è che un e-commerce ha il proprio destino strettamente legato all’organizzazione aziendale che c’è dietro. L’agenzia web che si occupa di realizzare l’e-commerce e di definire una strategia di web marketing non può sostituirsi all’azienda, può solo trarre il massimo da una collaborazione. Ciò significa che l’azienda deve fare la sua parte.

Ad esempio, l’azienda avrà in gestione tutta l’organizzazione logistica: la scelta dei corrieri, i tempi di spedizione, le modalità di invio. Scegliere partner giusti, osservare i feedback dei clienti, migliorarsi passo dopo passo sono dettagli importanti, perché un negozio online non è un’attività confinata a uno spazio geo-localizzato. L’azienda diverrà visibile, potenzialmente, al mondo intero. Se un ingranaggio non funziona bene, la sua reputazione ne risentirà inevitabilmente.

Compito della web agency, invece, è fare in modo, ad esempio, che la gestione degli ordini e l’aggiornamento delle giacenze di magazzino siano ottimizzati al massimo.

 

4 – Scegliere i giusti strumenti

Un e-commerce ha una natura percepita nove volte su dieci come immateriale, in realtà ha bisogno di strumenti molto concreti e tecnici per il suo funzionamento, ovvero l’hosting e il CMS.

Iniziamo dal Content Management System, vale a dire il software utilizzato per la gestione dei contenuti dell’e-commerce. Noi sviluppiamo e-commerce soprattutto con Prestashop. Crediamo che sia uno dei migliori CMS open source: lascia grande libertà operativa ai nostri clienti e permette loro di essere indipendenti nella gestione dell’e-commerce. Ciò non toglie che lo sviluppo di e-commerce possa anche essere fatto con CMS proprietari, ovvero custom.

Se desideri approfondire l’argomento, abbiamo dedicato un articolo proprio alla differenza tra CMS open source e CMS proprietari.

Quando parliamo di hosting il discorso è più delicato e varia in base all’entità del progetto da realizzare. È importante scegliere la soluzione più adatta affinché i tempi di caricamento del sito e delle schede prodotto sia più rapida possibile.

La velocità di caricamento di un sito, infatti, ha una duplice importanza:

  • Gli utenti hanno fretta, vogliono che un sito o una pagina si carichino in pochissimi secondi, altrimenti il loro interesse svanisce. Il web è veloce, prediamone atto.
  • La velocità di caricamento è un fattore di ranking: Google vuole offrire un servizio utile ai propri utenti e posiziona più in alto i siti che si caricano più rapidamente.

Preso atto di tutte queste considerazioni, il budget a disposizione e il tipo di e-commerce che si desidera sviluppare saranno l’ago della bilancia nella scelta del tipo di hosting da preferire.

 

5 – Trovare la propria voce

Infine, il quinto passo indispensabile per la creazione di un e-commerce è caratterizzare la comunicazione in modo unico e con-vincente per gli utenti a cui si rivolge l’offerta commerciale.

Un e-commerce nel potenziale può vendere a tutti i cittadini del pianeta, ma la realtà è ben diversa. Per non disperdere risorse ed energie è importante definire le buyer persona del proprio e-commerce e concentrare i propri sforzi comunicativi, strategici e promozionali proprio su di loro.

Chi sono le buyer persona? Sono clienti ‘tipo’, con caratteristiche socio-demografiche, gusti, interessi e bisogni ben specifici. Questa tipizzazione sarà fondamentale per creare una comunicazione coerente con le aspettative di questi utenti ideali e farla convergere con la unique selling proposition del passo numero 1.

 

Questi cinque passaggi sono preliminari e fondamentali per la creazione di un e-commerce che sappia differenziarsi in un mercato in continua crescita. Il gioco sarà sempre più competitivo e partire con il piede giusto può fare un’enorme differenz

Francesco|Borgianni
FrancescoBorgianni