Quali sono i principali canali per vendere online?

Il trend della vendita online è in continua ascesa. Sono moltissime le aziende in Italia che hanno scelto di ampliare le proprie opportunità di vendita aprendo un e-commerce o affidandosi a marketplace, ovvero canali di vendita affermati sia a livello nazionale che internazionale.

Cos’è un canale di vendita online? È uno strumento per collocare prodotti e servizi in un mercato così che possano essere acquistati online da potenziali clienti. La realizzazione di un e-commerce implica che il primo canale di vendita diretto su Internet sarà proprio il sito web dell’azienda, ma non è detto che sia l’unico.

Per chi decide di iniziare a vendere online è importante prendere coscienza del fatto che i canali di vendita a disposizione sono davvero tanti. Scegliere quelli più adatti al proprio business è un passaggio cruciale, soprattutto se l’obiettivo è dare un boost alle vendite o sondare il terreno.

Ogni canale di vendita online, infatti, è un’opportunità, ma richiede comunque energie e risorse, quindi è essenziale scegliere quello, o quelli, più consoni ai prodotti che vendiamo e al tipo di clienti che vogliamo avere.

Realizzazione e-commerce: una strada per la vendita online

La realizzazione di un e-commerce è per molti il primo passo per entrare nel mondo della vendita online. Dopotutto permette di vendere qualsiasi cosa, o quasi, secondo le proprie regole. Chi apre un proprio e-commerce valuterà termini e condizioni di vendita, prezzi, metodi di spedizione e politiche di reso in completa autonomia.

Un e-commerce può dare davvero grandi soddisfazioni, ma per ottenerle è essenziale prevedere una strategia di marketing con un congruo budget di investimenti per realizzarla. Morale della favola: un e-commerce non è un negozio a costo zero.

Le marginalità sui prodotti venduti online nel proprio e-commerce sono potenzialmente più alte rispetto al negozio fisico. In effetti, un e-commerce è un negozio potenzialmente meno oneroso rispetto a un retail fisico e con un bacino di possibili clienti infinitamente più grande, ma ha comunque dei costi di gestione di cui tenere conto.

Ad esempio, sebbene i potenziali clienti di un e-commerce che spedisce in tutta Italia o nel mondo siano davvero tanti, intercettarli può non essere così semplice e immediato. Servono strategia, organizzazione e analisi dei dati distribuiti nel tempo, con cui definire poi un piano di web marketing efficace al perseguimento degli obiettivi di business aziendali.

Per ‘aprire’ un negozio online ci vogliono in media quattro mesi, non molto in effetti, soprattutto se si decide di adottare la formula del dropshipping, ovvero dell’e-commerce senza magazzino per cui l’infrastruttura logistica è più rapida da organizzare.

Ma i tempi sono diversi se si decide di vendere su marketplace come Amazon e eBay. L’avviamento è ancor più rapido, anche se per alcune categorie merceologiche molti venditori devono prima ricevere un’approvazione previo controllo.

Come scegliere il marketplace giusto

La scelta del marketplace giusto merita le dovute riflessioni. Si tratta, infatti, di veri e propri acceleratori di vendite e possono permettere di avere un ritorno positivo anche nel breve periodo. Tuttavia è necessario individuare quello più adatto ai propri prodotti, valutare tutte le commissioni imposte e avere consapevolezza che in alcuni di essi è imprescindibile adottare una forte politica del prezzo, che si traduce frequentemente in una minore marginalità di guadagno rispetto alla vendita diretta da e-commerce proprietario.

Quello del prezzo online è un tema molto complesso. In questa sede ci limitiamo a darti uno spunto di riflessione: se non si ha la possibilità di ‘trattare’ con i fornitori per ottenere prezzi di acquisto vantaggiosi, le marginalità derivanti dalle vendite online su marketplace rischiano a volte di essere bassissime o nulle.  

Il dato reale è che ci sono aziende che non riescono ad avvicinarsi neppure lontanamente ai prezzi scontati presenti nei principali marketplace. Questo significa che prima di decidere di vendere su Amazon o su eBay è importante documentarsi sull’andamento dei prezzi del prodotto che vuoi vendere e poi fare i cosiddetti ‘conti della serva’.  

Ma vediamo quali sono i principali canali di vendita online che potrebbero affiancare il tuo e-commerce.

Amazon

È sicuramente la prima soluzione che viene in mente pensando alla vendita online tramite marketplace. Amazon ha un bacino di utenza enorme, organizzazione logistica al massimo livello ed è il motore di ricerca per prodotti d'eccellenza. Amazon è un mondo a sé, dove il prezzo più competitivo, anche per pochi centesimi, vince su tutto. Se si individuano i prodotti giusti, può dare un grandissimo slancio alle vendite senza neppur dover pensare alla logistica qualora si decida di rinunciare a una fetta di guadagni e affidare tutto ai magazzini Amazon.

eBay

Siamo anche qui di fronte a un canale di vendita online che raggiunge una platea di utenti davvero enorme. Tuttavia, eBay è un marketplace particolarmente indicato per alcune categorie merceologiche, prime fra tutte gli oggetti vintage, oggetti da collezione e parti di ricambio.

Etsy

È il canale di vendita perfetto per vendere prodotti artigianali fatti a mano. Etsy sta crescendo esponenzialmente negli anni perché chi lo utilizza per i propri acquisti è perfettamente in target con l’offerta proposta dai venditori.

Facebook e social media

Una persona passa in media più di due ore al giorno sui social media, quindi era inevitabile che diventassero presto anche canali di vendita online. Oggi è possibile aprire uno shop su Instagram e su Facebook, oppure collegare una vetrina di prodotti direttamente al proprio e-commerce. Farlo non è complesso, ma è importante considerare che per vendere sarà necessario investire in campagne pubblicitarie apposite.

 

Come web agency siamo convinti che la realizzazione e-commerce non sia per tutti e che la vendita online su altri canali possa essere, in alcuni casi, un’opportunità da non escludere, sia come alternativa che come supporto all’e-commerce stesso.

Tuttavia, è comunque importante valutare sempre le energie che richiederà vendere online, le spese da sostenere e la politica di prezzo che dovrà essere seguita, solo così sarà possibile capire se le marginalità sono interessanti oppure no e quale canale è il più adatto alle proprie possibilità.

Francesco|Borgianni
FrancescoBorgianni