Realizzare un e-commerce senza magazzino

Una  modalità di vendita molto diffusa online è il dropshipping. Si tratta di e-commerce vendono prodotti senza averli a magazzino. La merce, infatti, segue un percorso differente. È la cosiddetta ‘triangolazione’.

Il percorso è il seguente:

1. il cliente fa un ordine

2. l’e-commerce lo riceve e lo inoltra direttamente al fornitore

2. il fornitore prepara la merce che ha in sede

3. il fornitore spedisce direttamente al cliente

In sostanza l’e-commerce assume il ruolo di intermediario e si occupa di gestire per conto del fornitore tutto ciò che riguarda la vendita online, dalla realizzazione dell’e-commerce in sé come piattaforma di vendita, a tutto quello che riguarda il web marketing.

Molti mettono in discussione il fatto che un e-commerce di questo tipo non sia assimilabile a un negozio vero e proprio. Se ci pensiamo bene, questo tipo di vendita si pone in sostituzione del distributore o del negoziante, facendo da ponte tra fornitore e acquirente finale. Ricorda vagamente l’attività di un agente di vendita, se non per il fatto che questo tipo di professione non si occupa, come invece fa un venditore online, di comunicazione e marketing.

Infatti, oltre all’investimento da dedicare allo sviluppo di un e-commerce performante, le spese più importanti da mettere a budget nel caso si scelga la vendita in dropshipping sono principalmente di tipo promozionale per acquisire nuovi clienti e fidelizzare quelli già attivi: investimenti in pubblicità, posizionamento, influencer marketing, e-mail marketing e così via.

 

Vendere online con il dropshipping

I vantaggi

Il grande vantaggio di un e-commerce senza magazzino è quella di dare la possibilità all’azienda proprietaria di convogliare la maggior parte delle risorse economiche nel marketing, non dovendo destinare denaro e tempo all’acquisto e allo stoccaggio delle merci.

La presenza fisica della merce comporta, infatti, costi non indifferenti, che vanno oltre al costo della merce in sé. Eccone alcuni:

  • locazione di un magazzino
  • personale addetto alla gestione della merce
  • gestione delle spedizioni e dei resi
  • approvvigionamento della merce

Tuttavia, proprio per la sua ‘immaterialità’, questo tipo di impresa deve fare affidamento a ottime capacità di dialogo con i fornitori e avere grandi competenze nella gestione della comunicazione con tutti gli attori in gioco. Un e-commerce senza magazzino può davvero essere creato da chiunque, ovunque, purché dotato di regolare partita iva per la vendita online.

È interessante considerare che la realizzazione di un e-commerce di questo tipo può essere anche una strada per testare il livello di gradimento degli utenti verso determinati prodotti limitando il più possibile i costi di avviamento dell’attività e di approvvigionamento iniziale. In seguito, con più dati alla mano, l’azienda proprietaria potrà pensare di evolversi e diventare un negozio vero e proprio.

Certo è che la scalabilità di un e-commerce senza magazzino è notevole poiché non ci saranno impatti sulla gestione del negozio con l’aumentare progressivo degli ordini e dei prodotti a catalogo. Capita spesso, infatti, che quando un e-commerce inizia a ‘girare’ la gestione del volume di ordini crei alcune difficoltà. Con la triangolazione, tutto ciò che riguarda la merce e gli invii sono gestiti dai fornitori, perciò saranno loro a doversi adeguare all’aumento di ordini da evadere.

Gli svantaggi

È anche vero che non è tutto oro quello che luccica. Posta così sembrerebbe che la realizzazione di un e-commerce senza magazzino sia cosa per tutti e che iniziare a generare profitto sia un processo rapidissimo e scontato, mentre non è affatto così. Si tratta di un business a tutti gli effetti e come tale richiede tempo, lavoro e risorse.

Proprio perché non si ha il controllo sulla merce, il lavoro sulla comunicazione e sulla promozione è davvero importante. Questa attività è vitale anche perché, spesso, i fornitori che adottano questo canale di vendita sono ‘deboli’ da un punto di vista di brand e comunicazione online.

Tutto dipende dal tipo di merce trattata, ma le marginalità di solito sono basse. Esistono prodotti che hanno un prezzo di mercato entro il quale restare per essere competitivi e molto spesso l’e-commerce ha una percentuale di margine pattuita sul venduto. Infatti, per arginare la competizione spietata sul prezzo, un’idea potrebbe essere quella di sviluppare un e-commerce senza magazzino specializzato in una determinata nicchia di prodotti, meno facili da trovare e con meno aziende concorrenti con cui confrontarsi.

Alcune difficoltà potrebbero insorgere con le disponibilità a magazzino. Tuttavia, il corretto sviluppo di un e-commerce prevede che vi sia una sincronizzazione con le giacenze che il fornitore, o i fornitori, assicura al tuo negozio. È importante, infatti, che anche se l’e-commerce è concepito senza magazzino, sia comunque realizzato con CMS performanti come Prestashop o Shopify.

Un elemento da non sottovalutare affatto quando si parla di dropshipping è la maggior complessità di gestione delle spedizioni. Poiché l’invio della merce è completamente affidato ai fornitori, l’azienda proprietaria potrebbe avere difficoltà a garantire standard univoci di spedizione. E che dire dei costi? Con il dropshipping i costi di spedizione sono un argomento alquanto delicato.   

Mettiamo, ad esempio, che un cliente ordini tre prodotti di tre fornitori diversi. Questo significa che l’e-commerce dovrà fare fronte a tre spese di spedizione differenti che non sarebbe saggio mettere in carico al cliente. E anche qualora si decidesse di farle pagare tutte e tre al cliente, non sarebbe cosa semplice gestirle.

Senza contare, poi, le spedizioni internazionali, con la gestione di tutte le eventuali limitazioni doganali a cui alcuni prodotti potrebbero soggetti mentre altri no.

 

La chiave del successo di un e-commerce senza magazzino è l’individuazione di una nicchia di mercato proficua e la selezione accurata di fornitori che possano essere ben gestibili. Il grande impegno per l’azienda sarà individuare una value proposition vincente, sapere organizzare bene il rapporto con i fornitori e prevedere un customer service molto efficiente.

Francesco|Borgianni
FrancescoBorgianni