Che importanza dare al footer nel realizzare un sito web?

Un sito web è composto di molte parti, o aree o sezioni come preferisci chiamarle. C’è l’intestazione, il menù, ci sono i titoli, i banner e poi c’è lui, spesso bistrattato per la sua posizione: il footer.

Ma è davvero sensato che nella realizzazione di un sito web sia lasciato così in disparte? Diciamo proprio di no e ci sono studi condotti da grandi esperti in User Experience che lo confermano. Iniziamo da qualche definizione.

 

Cos’è il footer?

Il footer è il pie’ di pagina di un sito web, ovvero la parte inferiore della struttura. È spesso ben riconoscibile anche per un differente colore di sfondo rispetto al resto della pagina.

Cosa contiene, invece, merita alcune riflessioni.

In passato, vi si riversava l’intera site map o tantissime informazioni casuali giusto per riempire quest’area del sito web, magari con un sacco di link che l’utente non aveva idea a cosa servissero realmente. Ha vissuto anche una vita come grande contenitore di keyword per fare posizionamento. A dire la verità ancora footer del genere si trovano eccome…

Le cose nel tempo sono cambiate, per fortuna. La ricerca in campo di UX (User Experience) ha rivelato che in realtà  gli utenti usano i footer. Non sono qualcosa per di più, ma veri strumenti di informazione e di guida per l’utente.

Secondo gli studi di Nielsen Norman Group, ad esempio, le persone tendono a consultare le informazioni presenti nel footer in vari casi:

  • dopo aver già letto altro nel sito e sono in cerca di approfondimenti o informazioni più precise;
  • navigano intenzionalmente quell’area del sito in cerca di specifiche informazioni sapendo che lì probabilmente le troveranno;
  • si affidano al footer come ultima spiaggia perché non hanno trovato quello che cercavano altrove nel sito web.

Tutte queste situazioni dimostrano che per un verso o per l’altro il footer deve essere ricco di informazioni ben organizzate.

Che ruolo ha l’azienda nella definizione di cosa dovrebbe esserci nel footer? Come sempre l’azienda dovrebbe sapere chi è il suo utente tipo, quali sono i suoi bisogni e aspettative, così da capire meglio cosa offrire in quest’area del sito web.

 

Cosa contiene un footer?

Abbiamo detto che in passato il footer era un grande raccoglitore con di tutto un po’. Nel definire ciò che contiene, dobbiamo prendere atto di due verità.

Il primo dato di fatto inconfutabile è che il footer resta comunque la parte più bassa della pagina, vale a dire un punto che non raccoglie lo stesso livello di attenzioni che riceve l’inizio della pagina web. Tuttavia, quanto detto finora dimostra che in realtà, se consultato, riveste un ruolo molto importante nell’esperienza di navigazione dell’utente. Proprio per questa funzione, è essenziale che ciò che contiene sia realmente utile e pertinente.

L’altra verità è che i footer sono un’area di servizio, sono ‘utili’ ma quasi mai ‘belli’. Nella realizzazione del sito web, i designer qui non possono dare sfogo alla propria creatività. In effetti non è una sezione da effetto wow, ma la bravura del web designer sta nel rendere visivamente ben organizzate tutte le informazioni, anche quando sono molte e diverse tra loro.

Premesso questo, vediamo cosa può contenere un footer:

  • informazioni e dati societari aziendali
  • cookie policy
  • privacy policy
  • copyright
  • download cataloghi
  • download company profile
  • area iscrizione alla newsletter
  • area lavora con noi
  • menù di navigazione con link a pagine ben specifiche del sito
  • collegamenti a siti partner o altre business unit
  • collegamenti a social network aziendali
  • link a siti istituzionali di riferimento
  • contatti completi del servizio clienti
  • collegamento all’area personale e link diretti a storico ordini e wishlist
  • paragrafo di presentazione dell’azienda
  • loghi di partner o sponsor
  • certificazioni

Nel caso di siti e-commerce, possono essere presenti anche:

  • termini di vendita, di spedizione e di resi
  • guida a taglie e misurazioni
  • metodi di pagamento accettati
  • offerte

È chiaro, quindi, che il footer può potenzialmente essere molto ricco e composito. Nella sua progettazione deve prevalere il principio di utilità e di funzionalità per l’utente.

Facciamo un’altra riflessione. Se un utente è arrivato in fondo a una pagina del sito web è probabile che sia stato interessato anche a tutto ciò che c’era prima, che abbia letto e osservato il contenuto dell’intera pagina. Quindi il footer, o un’area immediatamente sopra, può essere l’occasione per stimolare il suo coinvolgimento verso altri contenuti correlati e pertinenti.

Si ha così l'opportunità di generare un percorso di navigazione, in grado di intrattenere più a lungo l’utente nel sito web, fargli conoscere il più possibile ciò che abbiamo da offrire e arrivare a una potenziale conversione. Ad esempio, l’iscrizione ad una newsletter, il download di cataloghi o di un company profile, la generazione di nuovi fan sui canali social (foto di Instagram o la facebook like box).

 

Lo stile grafico

Oggi sono molto di tendenza siti web con dettagli molto minimali, linee pulite, ma ciò non significa che nel footer non possa essere prevista una ricca presenza di informazioni che vada oltre al minimo sindacale: termini di privacy, cookie policy e dati societari aziendali. Requisito essenziale è che siano ben organizzate e non confusionarie. 

Gli utenti tendono a mostrare un livello maggiore di coinvolgimento verso footer molto informativi, rispetto a siti web con footer scarni ed essenziali. Promossi, quindi, i footer belli ricchi e densi di link, purché progettati con stile e in linea con gli standard scelti per la complessiva realizzazione del sito web.

Francesco|Borgianni
FrancescoBorgianni